Tutto inizia qualche mese fa, a Capetown, prima di partire per le Maldive.

Ricordo ancora quella sera, quando ho incontrato Mitchell. I suoi racconti mi hanno affascinato. Mi hanno portato in una dimensione lontana dalla mia. Ero li, ascoltavo i suoi racconti e sognavo ad occhi aperti. Lui é in barca da anni, adora il suo lavoro, me ne ha raccontate di ogni.. tutte avventure positive.
Nemmeno mi conosce, mi invita in barca. Ovviamente accetto. Il giorno dopo ero in barca con lui. Mi innamoro della sensazione che si prova quando sei in mezzo al “nulla”. Quando scalza vestita dei colori dell’oceano e del cielo ti senti completamente viva.

Lo stesso giorno incontro in ostello una ragazza italiana, Giada, anche lei in barca da anni, le chiedo di descrivermi il suo lavoro in barca e la risposta è semplicemente: “AMAZING”.
Il giorno dopo sono andata a bere un espresso al solito bar e incontro lei. La proprietaria della società che ha tutti i corsi di yacht in Sudafrica… come lo chiamate questo?
Io li chiamo : “Segnali” che vanno seguiti.

Isobel, la donna del caffè, mi lascia i suoi contatti, ci ho messo un po di tempo a visitare il suo sito e a capire di cosa si trattasse realmente..
Quello non era probabilmente il periodo adatto per me per affrontare anche quel corso e ho lasciato Capetown per andare a lavorare alle Maldive.

Prima di prendere l’aereo per il Laos piomba nella mia vita una persona che adora il mare, che adora navigare, che ha un sogno (che spero realizzi al più presto!), che.., che..
Ed ovviamente questo è stato un altro indizio.

Mentre sono in Asia mi arriva un ulteriore segnale, incontro una ragazza thailandese che mi dice che lavorare nel marittimo è una delle cose più straordinarie. Beh non ci ho messo molto, ho ripreso quel sito e ho scritto a Isobel, ed ecco il mio obiettivo successivo dopo l’Asia. Ero indecisa se affrontare Korea e Giappone, tornare a casa per un po (ma era l’ultima scelta), lavorare in Nuova Zelanda, ma ecco che la sua risposta è stata positiva ed ho subito prenotato voli e corso.

Non sapevo esattamente cosa aspettarmi e non lo so tutt’ora, ma so che quando ci penso l’idea di lavorare in mezzo all’oceano mi rende felice, quindi è la strada giusta.

-Cosa vuoi fare da grande ? Mi chiedevano da piccola.
-La hostess di aerei. Confermavo senza dubbi.
-Qual’é il tuo lavoro dei sogni? Chiedono in alcune domande di sicurezza.
-Hostess. Scrivo hostess da sempre, forse perché ci spero. Da sempre.

Il mio sogno non è mai sparito.
Inizio un nuovo percorso che mi porterà alla realizzazione di questo sogno, senza toccare le nuvole ma sfiorando gli oceani.
Non è la stessa cosa, vero, é migliore.
Durante questi anni mi sono resa conto amare il mare, l’oceano, le onde in barca, la lentezza del tragitto, lo spazio infinito che ti circonda quando sei in barca.
I tramonti, le albe, i panorami dalla barca sono unici e le persone speciali.

Ovviamente questo, credo, sia solo l’inizio di un nuovo sogno, che sta già prendendo forma nella mia testa..anzi ha già preso forma.

Nulla, è definitivo: non smetterò mai di rincorrere i miei sogni.


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