La mia meditazione: una sconfitta? NO, un insegnamento..

Ho sempre voluto provare a meditare per giorni e giorni, magari in un luogo adatto. Quale posto migliore del Myanmar per meditare? Dove tutto ebbe “inizio”. Entrata in Myanmar la scorsa settimana, ho cercato un posto dove potessi fare meditazione. Trovato! 17 Km dalla vecchia capitale. Decido di andare.

Nemmeno 24 ore ero nuovamente in città, il posto mi dava cattive energie, nessun contatto con i monaci.. insomma, sono libera, decido di abbandonare l’esperienza.

Parlando con la ragazza che mi ha ospitato e con un’altra viaggiatrice mi consigliano un centro. A qualche Km da dove alloggiavo. Vado, mi informo, mi iscrivo. E’ fatta! Finalmente un posto serio.

Sono cosi eccitata all’idea di poter meditare per qualche 10 giorni!
Ci sono alcuni requisiti che mi lasciano un po stupita, che non condivido ma accetto:

-non parlare,

-non leggere,

-non scrivere,

-non sorridere,

-non mangiare dopo le 12:00

-no fumo, alcol, droghe etc…

Bene, fin qui nessun tipo di problema, non condivido alcune regole, ma le accetto.. sono poi 10 giorni.

Arrivo al centro Venerdi pomeriggio, come me altre ca 90 persone (non me lo aspettavo!!), ci assegnano le stanze,(donne e uomini sono divisi), ci danno l’occorrente per i letti. Alle 18 si mangia. Alle 19 riunione per avere i dettagli. 21:00 a letto. Da domani inizia il silenzio. HO trovato una londinese e una norvegese che viaggiano da sole che sono davvero smart! Quasi quasi continuerei il viaggio con loro.

Giorno 1

Sveglia alle 4, dopo mezz’ora si inizia a meditare nella stanza comune, nella parte femminile. So che la prima mezza giornata è ben trascorsa. Tutto perfetto. Organizzazione super. Nel pomeriggio inizio a sentire la pesantezza del non parlare e del non condividere, mi auto convinco che è normale, devo farlo per solo 10 gg. Il mal di testa mi ha accompagnato per tutta la giornata, ma fa parte della meditazione, mi convinco.

Giorno 2

Mi sveglio piena di dolori, la posizione in cui si medita, alla quale non sono abituata, il letto che è praticamente un asse di legno.. ma fa niente.. Ore 4:00 in piedi! SI inizia.. Durante quest mattinata mi chiedevo già se questo era il posto adatto a me..ma..avevo mal di stomaco.. forse colpa del mio stomaco, mi convinco.

Nel pomeriggio, pur sapendo che avrei infranto una regola, sorrido alla londinese. Mi è venuto spontaneo.. Tempo 10 minuti ci ritroviamo in stanza in 3 a parlare e a escogitare il COME fuggire.

La più saggia (la biondina norvegese) propone di meditare almeno per 5 giorni e poi valutare. Accetto. Mancano solo 3 giorni. Dopodiché avremmo proseguito insieme al Nord.

Piano perfetto..

Se non fosse che ..

Faccina seria

Finte facce serie

Giorno 3

Stanotte non ho dormito. Meditiamo dalle 4:30 alle 6:30 e durante la colazione, senza farci sentire/vedere da nessuno (impossibile) io dico alle ragazze che io devo andarmene oggi stesso. Non ci sto più a queste regole troppo ferree per me.

Ovviamente dopo la colazione, disfiamo i nostri letti e alle 8 eravamo pronti per scappare. Colloqui con l’insegnante che cerca di convincerci in tutti i modi. Non ci riesce. Anche perch eravamo in 4! Si, in 4, in quanto stamattina si è aggiunta una ragazza turca che non aveva il coraggio andar via da sola. Aspettava solo qualcuno a cui aggregarsi!

Ore 8:30 Siamo LIBERE!

Li dentro sembravamo tutti dei burattini, alle 4 sveglia, doooooon- meditazione, doooooon-colazione, dooooon- meditazione ancora, doooon pranzo. Silenzio assoluto. Si è vero, queste sono le regole, purtroppo non mi vanno a genio.

Come ho detto alle ragazze ieri ho lasciato il mio lavoro perché volevo essere libera, non voglio mica entrare in prigione per 10 giorni per meditare. So che in molti mi diranno che devo aspettare, devo entrare in fondo alle situazioni, devo, devo devo.. Sto viaggiando io, SOLA, LIBERA. Libera di decidere se stare o andare, se continuare o fermarmi.

Freedom

Freedom

Da tutta questa sceneggiata ho tratto una conclusione: MAI PIU UN GIORNO SENZA SORRISO. NE HO BISOGNO.

Ecco che anche la signora all’entrata del centro, vedendoci sorridere, si aggiunge alla foto e sorride pure lei. Una grande. In ogni caso, grazie a chi ha reso possibile e speciale questa mia esperienza!

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