NON AVERE FRETTA

Oh che giornata oggi! Un giorno che aspettavo da molto tempo..non ho mai avuto fretta, ora so che c’è il tempo giusto per tutto.
Questa sera mentre tornavo in ostello, verso le 20:30 mi sono seduta sulla mia nuvoletta (dove ogni tanto mi capita di soggiornare) e ho pensato a quanto sono fortunata ad aver capito che non bisogna avere fretta. L’Africa mi ha aiutato molto in questo.
Nuvole che viaggiano lente, come la panna montata che si scioglie in una tazzina di caffè tiepido, mi lascio trasportare tra le braccia del vento che soffia e urla..poi vedo una conchiglia sulla spiaggia, la appoggio al mio orecchio e sento il rumore del mare..
Qui è uno scorrere lento di forti emozioni. Capaci di far vibrare il cuore come una foglia spinta da un vento. impetuoso. Capaci di tatuare sul tuo cuore una ferita indelebile. Capaci di farti soffrire di insonnia.
La vita scorre lenta, senza fretta. Piove? Che fretta c’è? L’importante è ripararsi dalla forte tempesta che c’è in atto ora. Quando il cielo cesserà di piangere infinitamente, i marciapiedi torneranno a essere calpestati dai passi lenti e calmi di tutte quelle persone che si spostano per andare a lavorare o studiare.
La musica, in strada.. qualche nota che mi accompagna già alle 7 del mattino, con lentezza, per terminare la giornata in un energico ballo africano. E la forza si amplifica. E mi fa venire voglia di vivere fino all’ultimo attimo. Dove trovo il momento di sorridere anche all’ultimo sconosciuto.
L’Amore si dona lentamente.. inizia con un sorriso di buongiorno e termina con un lungo e caloroso abbraccio.
Qui si vive molto la giornata, senza pensare al futuro se non quello chiamato “OGGI”.  Qui si vive molto il “qui&ora”.
Io, che prima di viaggiare avevo sempre fretta di avere tutto e subito. Idea, meno di 24 ore avevo il progetto terminato. Non aspettavo un secondo in più. Adoro ora, riuscire a captare i segnali e capire se è davvero la scelta giusta, ascoltarmi.
Ora non potrei più riuscire a vivere in un mondo capitanato dalla fretta. Credo. Farei molta più fatica ad abituarmi alla fretta in 6 mesi che alla lentezza in una settimana.
Viviamo in un mondo capitanato dalla fretta, dal tutto e subito.
Ci si  sveglia al mattino e si è  già in ritardo sulla tabella di marcia, si fa  colazione al bar per guadagnare tempo (senza rendersi conto che perdiamo salute), si va  a lavorare senza accorgersi che  magari c’è un  coloratissimo albero in fiore accanto a noi, si arriva in ufficio e non ci si accorge che il nostro collega ha gli occhi tristi, non si ha il  tempo di prendersi un caffè e fare due chiacchiere, ma si ha il tempo per verificare gli aggiornamenti sulla wall del social preferito.
Non ci si muove per tutto il giorno, ma usciti dall’ufficio si va in palestra a smaltire le calorie ingerite grazie al pranzo veloce.
Cena pre-confezionata perché si è stanchi e diretti sul divano prima di sciogliersi a letto.
Stanchi cerebralmente. Non fisicamente.
Dal Lunedì al Venerdi (se va bene).
Per quante settimane all’anno?
Per quanti anni?
 
Tutta questa fretta dove ci porta? In quali condizioni? 
Dopo tutto questo correre ci meriteremo un premio enorme..
E invece sorpresa delle sorprese: il peggio.
Niente pensione (o irrisoria).
Pessime condizioni di salute (dovuta al cibo che abbiamo ingerito finora).
Economicamente alla frutta perché tasse, stato etc ci hanno tolto tutto.
Ma abbiamo il tempo. Ora.
Che ora non possiamo più utilizzare perche le nostre condizioni fisiche non ce lo permettono.
Vorremmo viaggiare, ma non ci sentiamo fisicamente adatti.
Vorremo trasferirci, ma non sappiamo la lingua.
Vorremmo aiutar i nostri nipoti a studiare ma i nostri fondi di bottiglia non ci aiutano.
Vorremo.. ma non possiamo.
 
Ed io mi chiedo: NE VALE LA PENA? La risposta è ovviamente NO!
Per cui da oggi, cerca di prenderti il tuo tempo, i tuoi spazi, la tua vita. Su questa terra ci passi una sola volta, passaci bene!
Io non corro più per nessuno, nulla è importante più della mia vita stessa.
 

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